Da Qdpnews al Washington Post, la storia del ritorno in corsia del sindaco Migliorini fa il giro del mondo

Una storia di coraggio e di determinazione che si lega al periodo di grande emergenza sanitaria, quella del sindaco di Asolo, Mauro Migliorini, che questa mattina, domenica 29 marzo, è stato citato in un articolo del Washington Post, uno dei quotidiani più influenti negli Stati Uniti ma non solo, anche in tutto il mondo.

Già prima di raccontare il proprio reinserimento in un reparto specifico che si occupa di Covid19, l’impegno di Migliorini, di giorno sindaco e di notte infermiere, aveva interessato non solo gli asolani ma anche i lettori dei quotidiani del trevigiano.

Dell’annuncio video in cui annunciava il suo trasferimento, invece, era arrivata voce fin alle tv nazionali: come è accaduto in molti altri comuni dell’Alta Marca Trevigiana, questo fenomeno racconta un rapporto di positività tra il pubblico e le amministrazioni comunali che, al di là delle polemiche derivanti dalla consegna delle mascherine, parrebbe proseguire anche nell’estendersi dello stato di emergenza.

Il concetto a due teste del sindaco-professionista italiano ha colpito i giornalisti statunitensi tanto quanto la chiamata alle armi del personale sanitario che si era ritirato dal servizio.

Nell’articolo riassuntivo di Chico Harlan e Stefano Pitrelli, sotto la pagina “The Coronavirus pandemic”, vengono riportati alcuni degli esempi italiani di medici tornati a lavorare tra i casi di Covid19 in tutt’Italia, tra cui brillano i nomi di Cavazza, Fasoli, Borghi, Suter e, appunto, Migliorini.

I capoversi riferiti al primo cittadino della città dei cento orizzonti sono così similmente traducibili: “In un ospedale a Montebelluna, otto infermieri e dottori sono tornati in campo; più un’altra persona che aveva lasciato il settore per diventare sindaco di un paese vicino”.

“Quello stesso sindaco, Mauro Migliorini, qualche mese fa è tornato all’ospedale per ritirare il suo nuovo tesserino sanitario, trovando la struttura del tutto sottosopra per via dell’emergenza: barriere all’entrata separavano chi aveva la febbre e la tosse, alcuni ascensori, marchiati “a rischio biologico” erano dedicati esclusivamente ai pazienti di covid19 – dice l’articolo – Migliorini, che ha cinquant’anni, ha affermato di aver firmato un contratto di sei mesi”.

Il paragrafo conclude con una citazione di Migliorini: “Il contratto può essere rinnovato, in caso di emergenza”.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Washington Post).
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