Farra di Soligo il Santuario di Collagù

Quando la prima volta un amico mi mostrò questo percorso, ebbi l’impressione di essere finito in un luogo incredibilmente lontano dall’area geografica nella quale si inserisce. Si tratta di un micro-ambiente quasi completamente chiuso dalle colline e alla frenesia urbana poco distante.

Farra di Soligo Santuario del Collagù

Il nostro percorso odierno ci porta da Soligo, una frazione di Farra di Soligo, al santuario di Collagù, un’antica meta di pellegrinaggio dove, negli anni ’30 del 1900, è stata edificata una chiesetta al cui interno sono state riposte le spoglie di Sant’Emilio e da cui si gode un panorama unico sulle colline circostanti.

Il percorso si sviluppa in linea per una lunghezza di circa 3 chilometri. La difficoltà sta nel dislivello che, seppure non sia eccessivo, circa 200 metri, si concentra nel tratto finale producendo delle pendenze molto importanti.

Partiamo dalla splendida area attrezzata in via Croda, a Soligo, e proseguiamo la via mantenendo la sinistra al bivio successivo. Il terreno è pianeggiante, in parte su un asfalto sconnesso e per la maggiorente su strada bianca. Il paesaggio che si apre lungo la via merita senza dubbio più di una pausa: lungo la via sula sinistra notiamo una piccola cascatella di acqua uscire dalla roccia che in molti utilizzano per rinfrescarsi  anche da bere.

Proseguendo dritti ci si inerpica sulla dura salita a tornanti su uno sfondo di cemento che ci porta fino al santuario, dove una lunga pausa ristoratrice ci permette di fodere dell’incredibile paesaggio sulle colline ridisegnate dai vitigni di glera.

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