Cornuda, cinque nuovi capitelli in legno arricchiscono il percorso che porta al Santuario della Rocca

Il percorso che porta al santuario della Madonna della Rocca di Cornuda si arricchisce di ulteriori cinque capitelli in legno, a completamento del Rosario con i misteri della luce tanto caldeggiato dall’allora Papa Giovanni Paolo II.

Il tutto è stato reso possibile grazie alla disponibilità di alcuni volontari, e di alcune piccole aziende del territorio, che hanno messo a disposizione materiali e strutture per la realizzazione dei capitelli (dalla falegnameria Padrin, a Menegazzo ferramenta, e nello stesso settore Bedin). 

Una iniziativa avviata di comune accordo con il parroco di Cornuda, don Francesco Marconato per la soddisfazione del rettore del Santuario don Aldo Sartor.

“Il progetto – spiega don Aldo – è nato dall’esigenza di restaurare una vecchia edicola, un vecchio capitello in legno, e ampliato successivamente, grazie alla disponibilità di alcuni amici che ci hanno permesso di completare il percorso spirituale che comprendesse i 5 misteri della luce”.

processione rocca

Dalla necessita di restaurare il capitello in legno che conserva al suo interno un immagine di culto, grazie a quest’azione congiunta di volontariato hanno trovato posto altri cinque nuovi capitelli nei quali sono presenti le cinque pregevoli sculture in legno realizzate dallo scultore di Nogarè Arrigo Bettiol.

Queste ultime sono state installate nel luogo dove sorgeva la grande quercia, salendo il sentiero verso il santuario sino ad arrivare in una piccola galleria medioevale dove è stato allestito un sacello dedicato alla Vergine della Rocca.

“Un momento importante anche per la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco di Cornuda Claudio Sartor – Con questo intervento si viene a valorizzare ulteriormente questo luogo meta di tanti pellegrini, nel quale abbiamo in cantiere altri progetti”.

Secondo la tradizione questo luogo di culto venne edificato quando su un masso poco lontano apparve la Madonna, e su quella stessa pietra, era radicata una grossa quercia che la leggenda vuole originaria della Terrasanta, e, crollata al suolo nel maggio del 2008 mezz’ora prima del trasferimento della statua della Madonna dal Santuario alla Chiesa di Cornuda.

(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Agostino Vendramin).
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