Turismo in crescita a Vidor dove, negli ultimi mesi, stanno arrivando viaggiatori da tutto il mondo tramite la formula dello scambio di alloggio tra privati. L'idea di registrarsi sul sito Airbnb - famoso portale web nato negli Stati Uniti dove è possibile mettere a disposizione dei turisti, per brevi periodi, case, appartamenti o stanze non utilizzate - è venuta a Paolo Dal Piccol (al centro con gli occhiali nella foto sopra e nella foto sotto)  che, dovendo trasferirsi in Francia per lavoro, non voleva lasciare la propria casa di Vidor inutilizzata.

Airbnb è nato nell'ottobre del 2007 a San Francisco grazie a due coinquilini, di professione designer, che ormai incapaci di pagare l’affitto, in occasione della conferenza annuale di un'importante industria in California, decisero di affittare parte del loro appartamento, utilizzando letti gonfiabili (air bed), ai numerosi visitatori, considerato che la disponibilità di camere negli hotel era esaurita. Da qui  si è formata una società e l'offerta si è allargata in tutti gli Stati, da semplici stanze condivise a qualsiasi altro tipo di proprietà messa a disposizione.

Da quando Paolo si è iscritto al sito sono state numerose le richieste di alloggio a Vidor. I turisti, in genere, arrivano per vedere le colline della zona di produzione del vino Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg, ma anche per visitare il vicino al borgo medievale di Asolo. Senza contare che Vidor dista un'ora di strada da Venezia e due ore da Cortina d'Ampezzo e permette di raggiungere facilmente anche Treviso e Padova.

Oltre ad aver ricevuto ospiti da tutta Europa, sono giunti a casa di Paolo addirittura una famiglia da San Diego (California), alcune ragazze australiane e due giovani coppie in vacanza da Mosca. I ragazzi dalla Russia (nella foto di copertina con Paolo),  dopo essere stati a Firenze hanno deciso di fermarsi nel Nord Italia per godersi qualche giorno di relax e per gustarsi un tour enogastronomico.

Tutte le recensioni sono positive sia per l'alloggio sia per l'accoglienza. La casa messa a disposizione, infatti, è indipendente, con accesso privato e corte interna con spazio coperto per pranzi e cene all'aperto ed una graziosa taverna in stile rustico al piano interrato munita di caminetto. Ad occuparsi del ricevimento dei turisti in Veneto con grande gentilezza e simpatia ci sono Laura, la mamma di Paolo, ed il fratello Matteo, che in questo modo hanno la possibilità di conoscere persone da ogni dove.

E lo scorso mese Paolo ha ricevuto il titolo di Superhost, un riconoscimento che Airbnb conferisce agli "host" più meritevoli. Così inizia la mail che ha ricevuto Paolo dal Co-fondatore della community: "Grazie per condividere la tua passione e la tua casa con ospiti provenienti da tutto il mondo. Facendolo, hai contribuito a far brillare le scintille del dialogo, della scoperta, dell’empatia. E hai dimostrato agli ospiti come sia possibile sentirsi a casa, ovunque". E così conclude la lettera di premiazione: "Grazie ancora per essere l’anima, il cuore e il futuro di Airbnb".

(Fonte: Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
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