Il saor è uno dei metodi più antichi utilizzati per la conservazione degli alimenti: questo prevede di ricoprire i cibi che si vogliono conservare con della cipolla appassita in olio.

Con il passare degli anni questa tecnica di conservazione diede vita a delle vere e proprie ricette tipicamente venete che divennero famose in tutto il mondo.

La più conosciuta è senza dubbio quella delle “Sarde in Saor”, antipasto tipico veneziano nato dalle esigenze dei pescatori di tenere per diversi giorni il pescato a bordo delle proprie navi.


Il termine “saor” che in dialetto veneziano significa sapore, dimostra come la cipolla, appassita con olio, aceto, sale e pepe risulti essere un condimento in grado di risaltare i gusti di ogni alimento a cui lo si abbini.

Marinella Fagaraz, nelle sue ricette perdute, ha deciso di preparare un piatto che utilizza questo condimento, sicuramente meno conosciuto delle “sarde in saor” ma altrettanto buono e legato alla tradizione dell’Alta Marca Trevigiana: le patate in saor.

“La nascita di questa ricetta – spiega Marinella – fu una cosa naturale visto che in ogni famiglia, anche nelle più povere, gli unici alimenti che non mancavano mai erano le patate e le cipolle”.

patate in saor

Le patate in saor sono un piatto che ormai nessuno prepara più – continua Marinella – ma risulta essere un ottimo contorno, ma anche un antipasto se servite con degli affettati”.

Secondo la Fagaraz il segreto di questo piatto sta nelle tempistiche della preparazione: “una volta cotte le patate al vapore, bisogna insaporirle con olio, sale e pepe. In questo modo, mentre si raffreddano, diventano anche più buone.”

“Per la preparazione del Saor – spiega Marinella – io faccio soffriggere la cipolla assieme a un po’ di zucchero, aceto e olio”.

Una volta pronte, sia le patate che le cipolle, bisognerà servirle a strati e farle riposare per alcune ore in modo che i due sapori si uniscano e diventino così le patate in saor.

“Le patate sono un alimento molto utilizzato nella nostra cucina – conclude Marinella – ma molto spesso vengono semplicemente cotte al forno o lessate. Esistono invece molte altre ricette in grado di valorizzare questo alimento che ha sfamato moltissime famiglie negli anni”.

(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it© riproduzione riservata).
#Qdpnews.it