Il riso con il latte è un primo piatto le cui origini derivano direttamente dalla tradizione popolare delle terre dell’Alta Marca Trevigiana.

Per la sua semplicità di preparazione e la possibilità di arricchirlo con qualsiasi alimento presente nelle case è un piatto che tutte le nonne preparavano ai loro nipoti e ai loro figli.

Molto spesso veniva preparato in sostituzione alla tipica minestra o alla panada e servito ai più piccoli quando erano ammalati oppure risultava essere un ottimo alimento per la dieta post parto (qui l’articolo).

“Ogni volta che preparo questo piatto – spiega Marinella Fagaraz, cuoca ed esperta di ricette perdute – mi viene in mente l’infanzia. Questo è un piatto che un tempo veniva preparato almeno due giorni alla settimana, ma che oggi sta andando perduto”.

Proprio per riscoprire e valorizzare nuovamente i gusti di questo piatto Marinella invita tutti a prepararlo perché, contrariamente alla sua semplicità, ha un gusto unico che piacerà a molti.

Per preparare questo piatto basta far cucinare il riso nel latte per circa quindici minuti, aggiungendo a metà cottura il sale e lo zucchero.

“Il gusto neutro del riso – continua Marinella – ben si sposa con quello dolce del latte e dello zucchero. La ricetta tradizionale prevede di servirlo senza l’aggiunta di altri ingredienti ma a me piace completarlo con uvetta, pinoli e cannella”.

“La storia di questa ricetta – conclude la cuoca – è molto antica e dopo alcune ricerche ho scoperto che anche il cuoco del patriarca di Aquileia preparava questo piatto usando però il latte di mandorla”.

L’augurio di Marinella è che si possa molto presto tornare a trovare questo piatto nei menù di ristoranti e trattorie perché, come ama dire sempre lei, “ i piatti più semplici, molto spesso sono anche i più buoni”.

(Fonte: Simone Masetto © Qdpnews.it).
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