Cosa può dare l'arte nella vita di un uomo? È difficile rispondere a questa domanda, ma si può facilmente dire cosa l'arte abbia rappresentato per la vita dell'artista Lino Dinetto.

Il maestro Dinetto, originario di Este ma residente a Treviso, ha voluto aprire le porte del suo studio e laboratorio d'arte al Quotidiano del Piave, per parlare della sua vita dedicata all'arte e alla ricerca della "bellezza" in tutte le sue più alte espressioni.

Confrontandosi con l'artista, che ha tagliato l'importante traguardo dei 92 anni, è possibile cogliere fin da subito la grande sensibilità che lo contraddistingue in modo speciale.

Oltre a parlare di una carriera artistica e professionale di tutto rispetto, con mostre e opere realizzate in vari paesi del mondo, ciò che colpisce maggiormente è la volontà di indagare gli aspetti della metafisica e la ricerca della dimensione del sacro nelle cose.

"Ciò che vediamo - racconta l'artista Dinetto - è solo la rappresentazione di ciò che la nostra mente vuole vedere. La mente, spesso, non coglie la vera essenza delle cose".

Ecco che entra in gioco l'arte, strumento capace di guidare le anime sensibili in un percorso cacace di penetrare il reale cogliendo gli aspetti più reconditi delle cose.

L'arte, la musica e la letteratura, infatti, sono quei canali privilegiati in grado di avvicinare gli animi curiosi verso quell'introspezione mistica, psicologica e sensoriale che permette all'uomo di toccare le "corde spirituali" di ciò che incontra.

Un messaggio positivo, quello del maestro Dinetto, che invita a non soffermarsi alla superficie delle cose perché ciò che non vediamo è ciò che, spesso, non vogliamo vedere.

Nella frenesia di questi tempi, infatti, l'essere umano perde il "particolare" pensando di aver colto l'essenza delle cose nel "generale".

Un invito, quindi, alla riflessione e alla volontà di ritagliarsi gli spazi e i tempi più adeguati per superare quella moda del momento che ci vuole sempre aggiornati ma, in realtà, privi di reali contenuti per comprendere i cambiamenti in atto nel mondo e nella nostra interiorità.

Questo l'insegnamento più bello del maestro Dinetto, artista capace di "cogliere la vera essenza delle cose".

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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