La stella di Cracco illumina con la sua “Cucina d’Autore” il ristorante da Gigetto e celebra il Conegliano Valdobbiadene Docg

L’arrivo dello chef Carlo Cracco al ristorante da Gigetto a Miane non poteva non lasciare il segno. Tutto esaurito da settimane e tanta attesa per vedere all’opera la “stella Michelin” e soprattutto per assaggiare le delizie del suo menù a base di pesce creato appositamente per l’occasione. 

L’iniziativa denominata “Cucina d’Autore” è nata su iniziativa del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, in collaborazione con l’associazione Ambasciatori del Gusto e con l’associazione Italiana Sommelier nell’ambito del Conegliano Valdobbiadene Festival, indetto per celebrare i 50 anni della denominazione.

Ma torniamo a Cracco. In splendida forma ed impeccabile come al solito, il tempo per lui sembra non passare mai. Classe ’65 nativo di Creazzo nel vicentino, naturalizzato milanese, discepolo di Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse, reso popolarissimo dalle apparizioni in tv nelle fortunate trasmissioni MasterChef e Hell’s Kitchen, gestisce alcuni tra i ristoranti italiani più rinomati e gli sponsor e i media, se lo contendono a suon di ingaggi. 

La serata è iniziata con l’aperitivo che lo staff di Gigetto, capitanato dal figlio Marco Bortolini, ha preparato al Brolo, con la presentazione della conduttrice e blogger Tessa Gelisio, volto noto della tv. I 130 commensali si sono poi trasferiti al ristorante per farsi deliziare dai piatti di Cracco, quattro in tutto, a base di pesce. All’antipasto di tuorlo d’uovo fritto, capesante dorate e piselli, è seguito il primo piatto di riso mantecato al pomodoro verde, pinoli tostati e scampi. Il secondo ha visto servire un trancio di morone arrosto, zucchine e fiore farcito, melassa di peperone. Il dessert al mascarpone con frutto della passione e mandorle ha chiuso le portate. Il tutto naturalmente “annaffiato” con abbondanti dosi di prosecco superiore Docg. Vedere Cracco impiattare insieme a Marco è stato uno spettacolo imperdibile.

Nelle parole di Carlo Cracco tanta stima per l’Altamarca, per le sue tradizioni, per le bollicine di prosecco e per Gigetto, con quest’ultimo che a sua volta si è definito un tifoso dello chef vicentino. Innocente Nardi presidente Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Federico Caner assessore regionale, hanno espresso la soddisfazione per una serata che ha lasciato tutti sodisfatti e che ha promosso alla grande il territorio e il suo vino principe. Il mangiare è sicuramente uno dei piaceri della vita, se poi ai fornelli c’è Carlo Cracco e se il cibo viene servito con un buon bicchiere di prosecco superiore, allora si potrà dire di aver vissuto un’esperienza sensoriale unica ed è quello che è avvenuto ieri sera a Miane da Gigetto.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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