alberto stoccoAlberto Stocco è nato a Conegliano il 26 luglio 1970. Risiede a San Pietro di Feletto (Treviso).
Ha frequentato le scuole elementari a Bagnolo di San Pietro di Feletto per poi proseguire gli studi, sino alle scuole medie, a Bibione di San Michele al Tagliamento (Venezia).
Da giovanissimo, ad appena 15 anni, ha iniziato a lavorare, al fianco di genitori e nonni, nel rinomato ristorante di famiglia, “I Tre Casoni”, a Bibione Pineda.
Il 22 luglio 1989 si è diplomato in Ragioneria a Portogruaro. Dal 1979 al 1992 ha giocato a calcio, a livello semi-professionistico, ottenendo grandi soddisfazioni.
A 20 anni ha iniziato a svolgere il servizio militare, attività che ha svolto con rigore ed intelligenza, sino a conseguire i gradi di sergente.
A 22 anni, con la famiglia - il papà Fortunato, la mamma Maria Stella e il fratello Marco - Alberto ha deciso di investire le proprie capacità imprenditoriali nella gestione di Ca’ del Poggio Ristorante & Resort.
Sposato dal 1997 con Elisabetta Scarano, moglie attenta e saggia consigliera, è padre di Giulia (17 anni) e Alessandro (15 anni).

Il 27 dicembre 2012 è stato insignito dal Presidente Giorgio Napolitano del titolo di Cavaliere della Repubblica. Dal 2014 è anche socio onorario della Guardia di Finanza.

Le capacità imprenditoriali di Alberto Stocco hanno permesso di far conoscere Ca’ del Poggio Ristorante & Resort ad una vasta platea di professionisti, autorità, sportivi e a persone del mondo dello spettacolo, sposando al massimo il connubio tra cibo e Prosecco. Da qui lo slogan ...Dove il Prosecco Incontra il MARE...
Il ristorante, dopo vari riconoscimenti nazionali ed internazionali, è stato insignito dall'Accademia della Cucina Italiana, del diploma di Buona cucina per l'anno 2012, unico ristorante in Italia per tale anno.

Molti sono anche gli eventi che Alberto Stocco è riuscito ad organizzare, valorizzando, ancora una volta, il territorio e inventando Il MURO di Ca’ del Poggio, unica salita certificata in Italia, attraverso un protocollo d'intesa sottoscritto dalla Provincia di Treviso, dal Comune di San Pietro di Feletto e dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI).
IL MURO è diventato, in breve tempo, un importante strumento di promozione del territorio. Eventi da ricordare, il passaggio del Giro d’Italia negli anni 2009, 2012, 2013 e 2015, sino ad arrivare, nel 2017, al passaggio della penultima tappa della Corsa Rosa, la numero 20 del Giro del Centenario. Nel 2018 il Muro di Ca’ del Poggio ha ospitato anche l’ultima tappa del Giro d’Italia U23, con arrivo proprio in cima alla salita, e due passaggi del Giro Rosa.

Alberto ha inoltre fondato l’associazione Internazionale dei MURI, gemellando il MURO di Ca’ del Poggio dal 2015 con il MURO di Grammont, mitica salita del GIRO delle Fiandre, e dal 2017 con il MUR de Bretagne, attraverso un protocollo firmato dalla Federazione Ciclistica Italiana, dalla Federazione Belga, dalla Federazione Francese e dalle Istituzioni locali con l’approvazione del Ministero degli Esteri. Il gemellaggio ha portato alla creazione di un circuito mondiale di MURI che ha come scopo lo sviluppo della promozione territoriale e solidale attraverso lo sport.

Continuando nel suo impegno professionale, Alberto ha raggiunto un altro grandissimo obiettivo di famiglia: l’apertura nel 2013 di “Villa del Poggio”, una struttura ricettiva con 28 camere, una sala congressi e un'attrezzatissima spa.
La nuova struttura, adiacente al ristorante, rappresenta un vero sogno imprenditoriale, che sta consentendo di valorizzare la propria attività e il territorio.
Dal 2013 Alberto ha inseguito il sogno di intitolare un sentiero a Santo Papa Giovanni XXIII che era solito soggiornare a San Pietro di Feletto durante le vacanze estive quand’era patriarca di Venezia e, dopo aver incontrato Papa Francesco il 21 dicembre 2013, ha ricevuto la benedizione al progetto con il sostegno del Cardinale Capovilla.
Il lavoro di ricostruzione storica e culturale, con la ricerca delle memorie storiche e dei punti certi del passaggio del Papa, è stato impegnativo, ma nel 2019, in concerto con l’amministrazione locale, si è giunti a realizzare il sentiero e ad inaugurarlo.

Alberto Stocco è anche un sostenitore delle attività solidali e dell’associazionismo locale, oltre che un attivo promotore del territorio attraverso la partecipazioni a vari consorzi e reti locali. E’ stato inoltre ospite di molte trasmissioni televisive nazionali, con il ruolo di promotore delle eccellenze del Territorio.
I traguardi sono tanti, le sfide anche di più, ma sempre nel segno di quel filo sottile che lega la tradizione, lo spirito imprenditoriale e il meraviglioso territorio in cui viviamo.