Nella terza tappa utile a conoscere la storia dell’Antica Fiera di Santa Lucia di Piave, il Quotidiano del Piave ha affrontato il tema del “Medioevo come periodo buio della storia italiana”, confrontandosi con il presidente del comitato di questa famosa manifestazione: il cavalier Aurelio Ceccon.

I libri di storia hanno spesso descritto il Medioevo come un periodo oscuro e privo di stimoli edificanti per far nascere nuove idee e per realizzare un progresso tangibile per la società dell’epoca.

Se i fasti dell’Impero Romano sono stati quasi sempre esaltati con un senso di nostalgia per un’epoca in cui eravamo noi a dettare le regole del gioco in una parte del globo, non soffermandosi sulle sue terribili ingiustizie e sugli atroci contrasti, la storia del Medioevo è sempre stata archiviata come un periodo che doveva essere superato per permettere alla civiltà occidentale di rifiorire.

Discutendo con il presidente del Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave, invece, è possibile comprendere con facilità come proprio nel Medioevo si siano creati i presupposti che hanno permesso alle arti, alla cultura e al diritto di evolversi e di raggiungere gli alti livelli dei secoli successivi.

Nelle facoltà di Giurisprudenza, per esempio, oltre al diritto romano, grande scienza giuridica che sta alla base del nostro sistema legislativo, si studia anche la storia del diritto medioevale con le sue collezioni giuridiche, i suoi codici e i grandi giurisperiti capaci di fornire preziosi contributi per risolvere le controversie tra privati o con l’autorità pubblica.

Per non parlare dell’educazione e delle università che iniziarono a formarsi proprio in questo periodo: l’università di Bologna, per esempio, nasce nel 1088.

Anche l’arte non è da meno con manufatti di assoluto pregio che possiamo apprezzare anche oggi.

Allora perché continuiamo in quest’opera di banalizzazione del Medioevo con la volontà di soffermarsi solo sulle pagine più oscure?

A Santa Lucia di Piave ne sono sicuri, il Medioevo veneto è un periodo che merita di essere approfondito e la passione che il Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave mette ogni anno in questa rievocazione è sotto l’occhio di tutti.

Nella nostra terza visita in paese, durante i preparativi prima dell’edizione numero 22 della fiera, abbiamo scoperto la parte esterna con la visita all’accampamento e alle mura.

A colpirci è stata soprattutto la ricchezza dei particolari, dove nulla è stato lasciato al caso grazie ad un meticoloso lavoro di ricerca filologica e storiografica di tanti appassionati.

Non è un caso che la Commissione europea abbia deciso di sostenere questa storica rievocazione, consapevole del suo ruolo di custode della trasmissione dei valori di un periodo storico che merita di essere riabilitato, conosciuto e approfondito come è stato fatto per altre epoche forse meno affascinanti.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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