“La bellezza salverà il mondo”, diceva Dostoevskij, ma non bisogna tenerla sottochiave: ne sono convinti a Sarmede, il “paese delle fiabe”, che domani riprenderà ad accogliere in sicurezza i visitatori della Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia “Le Immagini della Fantasia” (vedi articolo).

A Sarmede i sogni dei bambini non sono mai stati trascurati perché gli artisti, i corsisti e tutta la rete di persone che lavora a questo “magico prodigio” ha continuato a investire su un progetto ambizioso che mette al centro la valorizzazione del mondo fantastico dei più piccoli attraverso i libri illustrati.

Quest’anno a Sarmede si potranno conoscere le illustrazioni di artisti provenienti dal Canada, dalla Lituania, della Germania, dall’Italia, dalla Russia, dal Cile e da altre realtà sparse per il mondo.

Una vera e propria “geografia dell’illustrazione” con stili e tecniche diverse che affrontano argomenti come quello del bosco, da sempre ricco di suggestioni e di ispirazioni per racconti e disegni che piacciono ai bambini.

Nella “stanza di pedagogia e immaginazione”, il libro diventa un vero e proprio strumento pedagogico contemporaneo per trasmettere delle conoscenze e stimolare i fanciulli ad affinare la loro capacità di immaginazione.

L’emergenza sanitaria ha colpito pesantemente la popolazione anziana del nostro Paese ma anche i bambini hanno subito delle gravi conseguenze legate al cambiamento repentino delle loro abitudini.

Se durante il lockdown i minori sono stati coinvolti in alcune iniziative come quella dei disegni con l’arcobaleno e la scritta “Andrà tutto bene”, nella seconda ondata del virus sembra che i più piccoli siano stati dimenticati dall’opinione pubblica, concentrata sul tema dei vaccini e delle forniture, spesso in bilico, previste per le varie Regioni italiane.

Intanto i bambini hanno continuato ad andare a scuola con le nuove regole anti-contagio e per molti la situazione in famiglia non è stata semplice perché hanno dovuto assorbire la frustrazione dei genitori e dei parenti segnati da lutti e problemi con il lavoro.

Per questo, le iniziative che mettono al centro l’universo dei più piccoli meritano il sostegno di tutta la comunità, che deve considerare le realtà come quella di Sarmede delle “palestre sociali” per allenare i cuori e le menti dei bambini fornendo loro degli “anticorpi morali” che potrebbero rivelarsi utilissimi nei momenti di smarrimento.

Per Gabriel Pacheco, illustratore e direttore artistico della mostra “Le immagini della fantasia”, a Sarmede si cerca proprio di riattivare e conservare la nostra natura poetica, un aspetto fondamentale dell’essere umano che sa riconoscere la bellezza anche se immerso nei drammi della storia.

“In questo tempo – spiega Pacheco – è importante ricordarci che noi abbiamo una parte poetica, che è attratta dalla bellezza e che la sa riconoscere. Credo che questo aspetto ci possa aiutare a migliorarci come essere umani”.

Anche Uberto di Remigio, presidente della Fondazione Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia Štĕpán Zavřel, ritiene che la bellezza sia il faro in grado di guidare il nostro percorso in questi tempi difficili segnati dalla pandemia.

Allora, l’invito che arriva da Sarmede sembra essere proprio questo: torniamo a immaginare un mondo migliore e facciamolo con gli occhi dei bambini, questo ci aiuterà a ripulirci dalle scorie accumulate nel “tempo sospeso” del Covid.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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