L’emergenza Coronavirus ha interrotto anche gli eventi per il ventennale della “Piccola Orchestra Veneta”, della quale fanno parte alcuni musicisti che provengono dal Quartier del Piave.

Nel 2020, infatti, il calendario di concerti, eventi ed esibizioni si preannunciava davvero interessante, grazie a proposte inedite con le quali i giovani musicisti avrebbero potuto mostrare il loro talento sotto l’attenta regia del maestro Giancarlo Nadai.

Ad oggi, appare difficile immaginare una data per la ripresa delle attività concertistiche in Veneto e in Italia: tutto il mondo della musica, ma lo stesso discorso si può estendere al mondo dell’arte e della cultura in generale, sta infatti vivendo uno dei periodi più difficili della sua storia recente.

I musicisti, grazie agli strumenti telematici, continuano a seguire lezioni online o a suonare nelle loro case, nell’attesa che si sblocchi qualcosa per capire quali saranno le strategie per salvare questo settore nel quale lavorano a tempo pieno moltissime persone.

Margherita Boatin, giovane musicista 22enne di Pieve di Soligo che suona nella “Piccola Orchestra Veneta”, ha voluto raccontare la sua passione per la musica, fedele compagna in queste settimane di isolamento forzato.

Margherita si è diplomata al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova nel 2019 e ora si sta specializzando nel corso di “Maestro Collaboratore”, sognando di poter insegnare musica e di poter diventare un giorno direttrice d’orchestra.

“La mia passione per la musica - ha raccontato Margherita - nasce fin da quando ero piccola, avendo il papà e lo zio musicisti e un pianoforte in casa. Ho cominciato da bambina gli studi di questo strumento (il pianoforte) e ho continuato fino al diploma che ho conseguito l’anno scorso, a fine novembre”.

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“In contemporanea - prosegue - ho cominciato anche lo studio del violino, verso l’anno della maturità, e subito dopo il maestro Giancarlo Nadai mi ha inserita nella “Piccola Orchestra Veneta”. Qui ho potuto fare numerosi concerti, organizzati anche dall’associazione “Toti Dal Monte”. Mi ha dato l’opportunità, intanto, di frequentare un’ambiente molto professionale e ho avuto l’occasione di suonare in molti concerti, di conoscere tante persone interessanti e di suonare anche in luoghi particolari”.

“Quest’anno - conclude - dovevamo fare un sacco di concerti in quanto sarebbe il ventennale della “Piccola Orchestra Veneta” ma, a causa dell’emergenza Coronavirus, sono stati tutti sospesi e rinviati a una data da destinarsi. La ripresa sarà molto ma molto lenta. Io vedo anche adesso nei conservatori che le lezioni si fanno online. Ora che ricominciamo con i ritmi che avevamo prima e i concerti sarà abbastanza dura. Il mio augurio per tutti è che questa situazione si risolva il prima possibile e spero con tutto il cuore di poter ritornare a suonare tutti quanti insieme”.

“Purtroppo - ha aggiunto il maestro Giancarlo Nadai - questa pandemia ha interrotto il tour di eventi per il ventennale della “Piccola Orchestra Veneta” che era partito il 1° dicembre al centro “Sandro Pertini” di Jesolo con tappe a San Donà di Piave, Pieve di Soligo, Caorle, Solighetto, Musile di Piave, Tessera, Soligo e altre località. Sempre con proposte di programmi originali e solisti di primo livello. Stiamo comunque proponendo a varie amministrazioni comunali e associazioni alcuni progetti per ripartire subito, quando sarà concesso, e portare la nostra musica nei luoghi storici del nuovo “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco”.

La musica continua grazie a esibizioni online e dirette social ma poter assistere direttamente ad un concerto è assolutamente un’altra cosa: la dimensione umana delle relazioni, infatti, è ciò che rende speciale l’arte in generale e che le dona quella capacità di essere “balsamo” per le ferite dell’anima anche in momenti di prova come quelli che stanno vivendo tutti gli italiani.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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