Nella tappa pievigina della “Giornata del Dialogo Islamo-Cristiano”, ospitata lo scorso sabato 26 ottobre all'auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo, oltre a diversi rappresentanti del mondo cristiano e musulmano, sono intervenuti, caso più unico che raro nell'Alta Marca Trevigiana, anche fedeli induisti e buddhisti.

Questa singolare “estensione” ad altre fedi rientra pienamente nello spirito dell'iniziativa interreligiosa organizzata dalla Federazione Regionale Islamica del Veneto e sostenuta fin dall'inizio dall'amministrazione comunale di Pieve di Soligo.

Il Comune amministrato dal sindaco Stefano Soldan, infatti, ha deciso di far rientrare l'evento nel nuovo progetto interculturale comunale di valorizzazione delle comunità straniere del territorio: “Cultural-Mente”.

A sostenere attivamente questo appuntamento interreligioso anche i Comuni di Belluno e Valdobbiadene, le diocesi di Belluno-Feltre, Vittorio Veneto e Treviso insieme al Movimento dei Focolari, alla comunità islamica bellunese e all'associazione “Insieme per il bene comune”.

L'argomento del convegno, in cui si è approfondita la figura di Maria nel Corano e nel Vangelo, è stato sviluppato magistralmente dai due ospiti di prestigio giunti a Pieve di Soligo rispettivamente da Roma e dal Marocco: don Valentino Cottini, professore del Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (Pisai), e Said Chabbar, docente universitario e presidente del Consiglio dei Sapienti della regione di Beni Mellal in Marocco.

Durante la serata sono intervenuti anche Valentina Lucchetta, consigliere comunale delegato del Comune di Pieve di Soligo e referente del progetto “CulturalMente”, Martina Bertelle, assessore all'istruzione e alle politiche sociali del Comune di Valdobbiadene, don Alessio Magoga, direttore del settimanale della diocesi di Vittorio Veneto “L'Azione”, Ait Alla Lhoussaine, presidente della Federazione Regionale Islamica del Veneto e don Luca Pertile, direttore dell'Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso per la diocesi di Treviso.

Altri interventi sono stati affidati a Shilanga Deva e Rukmini Devi dell'Unione Induista Italiana, Massimo Tommasi, referente per il dialogo interreligioso del Centro buddhista “TaraCittamani” di Padova, Rahman Monzoo, rappresentante della comunità bengalese di Pieve di Soligo, Amina Selmane, Console Generale del Marocco a Verona, Alberto Villanova, consigliere della Regione Veneto e Abdellah Cozzolino della Confederazione Islamica Italiana.

La madre di Gesù, vera protagonista del convegno, rappresenta un “ponte” tra due fedi, l’islam e il cristianesimo, per le quali spesso si sottolineano principalmente gli aspetti di divisione invece di valorizzare ciò che le accomuna.

Maria, alla quale il Corano dedica una sura, è madre di uno dei profeti più importanti dell'islam oltre ad essere, per entrambe le fedi, un esempio di donna dalla mille virtù.

Il convegno si è concluso con un ricco buffet multietnico preparato e servito anche da tante donne musulmane che si sono sentite parte integrante di un evento, di assoluto respiro internazionale, che ha permesso a Pieve di Soligo di mostrarsi ancora una volta territorio aperto al dialogo e al confronto tra culture differenti.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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