Gli insegnamenti degli autori della classicità greca e romana possono aiutarci a comprendere meglio le odierne sfide che stanno spaccando in due la società italiana e quella europea? I racconti di Omero e Virgilio sono in grado di farci leggere il fenomeno delle migrazioni, argomento delicato di grande attualità, con occhi diversi?

A queste e a molte altre domande hanno cercato di dare una risposta i relatori invitati ieri sera, venerdì 20 settembre 2019, all'oratorio San Giovanni Paolo II di San Vendemiano, dal gruppo della locale “Festa dei Popoli”, dagli operatori del centro giovanile “San Vendemiale” e dal gruppo “Stili di Vita”.

Una serata di approfondimento di alto livello sul tema dei migranti grazie ai contributi del professor Alberto Camerotto, docente di lingua e letteratura greca all'Università Ca’ Foscari di Venezia, e del professor Marco Fucecchi, docente di lingua e letteratura latina all'Università degli Studi di Udine.

Grazie ai due professori, entrambi autori di diverse pubblicazioni scientifiche e di alcune opere sulla classicità greca e romana, il nutrito pubblico presente all'oratorio ha potuto compiere un viaggio nei poemi epici dell'Odissea e dell'Eneide grazie ad un percorso singolare capace di rileggere in chiave innovativa le figure degli eroi Odisseo ed Enea.

A commuovere i presenti è stata la toccante testimonianza del giovane ghanese Ernest Gyamfi, ex ospite del centro di accoglienza di Vittorio Veneto, che ha perso uno dei suoi fratelli durante il suo “viaggio della speranza” per raggiungere un luogo migliore dove iniziare ad immaginare di costruire il proprio futuro.

Ha impreziosito la serata l'installazione artistica “Epigrammi”, dedicata ai naufraghi del Mediterraneo, realizzata dai ragazzi del liceo classico “Guglielmo Marconi” di Conegliano Veneto.

Grazie alla voce e alla musica di Erica Boschiero, cantautrice emergente nel panorama italiano, il pubblico presente ha potuto riflettere sul dramma dei migranti attraverso le melodie delle canzoni proposte.

I temi dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo vengono spesso trattati con superficialità da chi cerca di esacerbare le diverse posizioni, anche completamente contrapposte, su questi argomenti che costituiscono una delle sfide più importanti per chi cerca ancora di costruire una società che si possa realmente definire civile.

La proposta di San Vendemiano, invece, grazie a testimonianze reali e contributi culturali di accademici di grande spessore, rappresenta un approccio interessante che non ha cercato di banalizzare uno degli argomenti che più infiammano l'opinione pubblica.

“Gli eroi sono la complessità della vita”: con questa frase il professor Camerotto ha voluto sottolineare come gli esempi degli eroi, protagonisti dell'epica occidentale, ci possano aiutare a comprendere la sofferenza, i dubbi e le paure di quei ragazzi e di quelle ragazze che affrontano spesso una vera e propria “odissea” per raggiungere la pace e la libertà.

Alcuni insegnamenti degli autori classici riflettono sulla figura dello “xenos” che è l'altro per natura, non solo il migrante. Se studiati con rinnovato entusiasmo, i testi della letteratura greca e latina sono in grado facilitare l'approccio ai temi dell'integrazione e delle migrazioni rubando un po' della saggezza di chi ha reso l'Occidente la patria del diritto, della filosofia e della civiltà.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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