Sarà la famosa direttrice d’orchestra Elisabetta Maschio, montebellunese, la prima presidente della neonata Fondazione “Teatro di Montebelluna”, teatro che sorgerà sulle “ceneri” dell’ex Gil di piazza Negrelli.

La Commissione Cultura del Comune di Montebelluna ha approvato la composizione del cda della Fondazione e, nella giornata di ieri, sabato 20 marzo, la stessa è stata pubblicata con decreto nell’albo pretorio. Gli altri quattro consiglieri sono consiglieri Tiziano Dall’Omo, Claudio Sartorato, Rossella Florean e Adolfo Chiaventone. Revisore dei conti sarà Gabriele Bellinato, individuato tra 5 candidati.

Come prevede lo Statuto, il cda è composto da cinque membri: il presidente, nominato dal sindaco del Comune di Montebelluna Elzo Severin fra figure di specifica e comprovata professionalità, sentita la Commissione Cultura e da quattro consiglieri di comprovata professionalità designati dal sindaco del Comune di Montebelluna, sentita la Commissione Cultura. Entro il 6 marzo, data di scadenza per la presentazione delle richieste, erano pervenute 25 candidature.

Tra queste, dopo un attento esame, il primo cittadino, d’accordo con l’assessore alla Cultura, Debora Varaschin, ha selezionato i 5 profili ritenuti adatti a comporre il Cda, tra cui anche il presidente. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica 3 esercizi e la carica di presidente e di consigliere è a titolo gratuito, fatto salvo un eventuale gettone di presenza determinato dal Consiglio stesso.

Ora restano le formalità dovute ai controlli amministrativi prima che si insedi ufficialmente il cda che avrà il compito, nel periodo che precede la realizzazione e l’apertura del teatro, di occuparsi delle operazioni preliminari e propedeutiche per organizzare la futura gestione della struttura. In particolare, dovrà lavorare sulle relazioni, creando quella rete di collaborazioni con enti ed associazioni, fondamentali per l’avvio del nuovo teatro.

Nell’individuazione dei componenti – spiega il sindaco Elzo Severin – abbiamo tenuto conto di alcuni criteri preferenziali: le esperienze significative attinenti, l’esperienza amministrativa pubblica o privata, la professionalità attinente all’attività o agli scopi, l’inserimento nella realtà culturale, sociale ed economica del Comune. Ne è uscita una squadra che ritengo più che valida e alla quale auguro un buon lavoro”.

“Un altro tassello è stato messo per il Teatro di Montebelluna, il cda della Fondazione – commenta l’assessore alla Cultura, Debora Varaschin -. Non è stato facile scegliere tra tutte le candidature pervenute, tutte di notevole spessore. La scelta è caduta su figure che hanno una notevole esperienza nei proprio ambiti tali da auspicare la capacità di dare della fondamenta solide alla Fondazione proprio ora che ancora il Teatro di Montebelluna non c’è fisicamente, ma che grazie a questo Cda, con una visione lungimirante può avere già dalla sua nascita un’impronta importante che lo renda un polo culturale sovra comunale con relazioni regionali, nazionali e internazionali, per dare a questo territorio, finalmente, stimolo e vivacità culturale ulteriori a quelle già presenti, come il teatro in tutte le sue forme anche quelle più moderne, sa fare da sempre”.

Il sindaco ricorda poi come il merito spetti al suo predecessore, l’attuale consigliere regionale Marzio Favero: “Non dimentichiamoci che il Teatro è un’opera attesissima in città – dice -. Ringrazio il mio predecessore, Marzio Favero, che è riuscito a raggiungere l’accordo con Intesa Sanpaolo. Ci consentirà di restituire alla città dopo 50 anni di silenzio il luogo principe per la cultura che, come è noto, è anche risorsa per la crescita morale e civile per la comunità e persino per la sua dimensione economica, non solo come richiamo di visitatori dall’esterno, ma anche perché si configura come spazio ideale per mettere a confronto le nuove idee che servono anche ad innervare le politiche economiche all’interno di una città”.

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Treviso).
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