Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry è uno dei romanzi per bambini più venduti e tradotti al mondo.

Ora, grazie all’editore e libraio montebellunese Danilo Zanetti (nella foto), ne esiste anche uno in montebellunese e caeranese, “El Principe Tosatel”. In copertina il Piccolo Principe è raffigurato in equilibrio tra il campanile di Caerano San Marco e quello di Santa Maria in Colle.

Zanetti è anche un grande collezionista di edizioni del romanzo. Ne ha quasi 500, tradotti in quasi tutte le lingue del mondo, persino in geroglifico e in sanscrito, e in molteplici dialetti locali.

Ho un amico, a Roma, che ne possiede 2.200 edizioni - ci racconta Zanetti -, mentre uno svizzero ne ha oltre 2.500. Per raccogliere la mia collezione, oltre a cercare edizioni locali ovunque mi trovassi, a chi viene nella mia libreria ad acquistare una guida per un Paese straniero chiedo di portarmi, al suo ritorno, un’edizione del libro”.

Zanetti si era già cimentato in una sua traduzione dal francese del romanzo di Saint-Exupery e aveva aggiunto un’introduzione di noti personaggi della zona, dallo scrittore Fulvio Ervas, a Giuliana Sgrena, Red Canzian, Aldo Serena, l’imprenditore del caffè Massimo Zanetti e diversi altri.

Ma l’impresa più ardua - confessa Zanetti - è tradurre in dialetto. Alcune parole proprio non esistono”.

Per la traduzione (come scrive nella copertina della sua edizione) si è fatto aiutare dalla sorella Teresa: “Il dialetto - spiega - è una lingua parlata e non scritta, renderla tale è stata una grande fatica e in questo mi ha aiutato, e spesso, corretto, mia sorella Teresa”.

Il Piccolo Principe è la metafora della visione del mondo da parte dei bambini e della loro difficoltà a far comprendere le proprie fantasie agli adulti: “E’ da qualche tempo che non incontro il Principe - ci dice Zanetti, ricordandoci che per gli adulti restare un po’ bambini potrebbe aiutarci ad avere uno sguardo diverso sulla realtà che ci circonda -. L’ultima volta l’ho incontrato a Santa Maria in Colle, triste perché sempre alla ricerca della sua rosa, ma il primo nostro incontro è stato in una calle di Venezia”.

E la ricerca delle piccole cose importanti della vita è il messaggio che il pilota romanziere francese è riuscito a infondere nel Pianeta, diffuso quasi al pari della Bibbia e del Corano.


(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
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