Baku, ore 16 locali. Il sogno diventa realtà. Un’emozione unica, una gioia infinita ed indescrivibile per chi ha avuto il piacere di viverla in prima persona e per un intero territorio in trepida attesa a 4mila chilometri di distanza. 
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene da oggi sono Patrimonio dell’umanità.

Un riconoscimento alla bellezza, alla storia e alle tradizioni di un terra unica, un riconoscimento al lavoro di intere generazioni che con la loro viticoltura eroica hanno ricamato le colline del prosecco superiore. 
Il primo ad esultare è stato il governatore del Veneto Luca Zaia, che ha sempre difeso la sfida Unesco a spada tratta. In questi giorni non solo si è speso personalmente difronte alla commissione, ma ha incontrato anche il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, diventando ambasciatore non solo di un territorio, ma di un'intera Regione.

Insieme a Zaia, a portare il sostegno dell’Italia alla candidatura, in rappresentanza del Governo, è giunto a Baku il ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio.
In questa giornata di gioia va registrata la felicità delle persone che insieme al governatore hanno sempre creduto in questo sogno, a cominciare da Innocente Nardi presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. 

Non si può parlare di vittoria senza nominare il comitato scientifico, le persone che dossier dopo dossier hanno convinto Icomos. 
Da Leopoldo Saccon, architetto paesaggista che con il suo libro “altri paesaggi”, già nel 2003 di fatto lanciava la candidatura, proseguendo con Amerigo Restucci fino a Mauro Agnoletti, professore associato alla scuola di agraria dell'Università di Firenze, l’uomo del dossier vincente. 

Sono loro, negli anni e in tempi diversi, ad aver dato “sostanza” alla candidatura, fino allo storico sì. 
Oggi è il giorno della gioia, da domani ci sarà da rimboccarsi le maniche per cogliere fin da subito e fino in fondo un’opportunità straordinaria e unica, che le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene si sono e ci hanno regalato.

(Fonte: Giancarlo De Luca ©  Qdpnews.it).
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