È sempre molto difficile raccontare in un libro la storia di una città, in modo particolare se si tratta di una realtà così ricca di aneddoti, curiosità e “storici colpi di scena” come Vittorio Veneto.

Ci hanno provato il professor Aldo Toffoli e il dottor Giampaolo Zagonel, curando il volume “Contributi per la storia di Vittorio Veneto” (Dario De Bastiani Editore), un libro che raccoglie le relazioni del ciclo di conferenze intitolato “Corso Triennale di Storia: Ceneda, Serravalle, Vittorio Veneto”.

Nel libro si dice che “ne scaturisce una rappresentazione di Vittorio Veneto che procede dalle origini e dalla storia della città e del suo territorio e si completa con la descrizione del suo paesaggio, dell’evolversi del suo disegno urbano, delle opere d’arte che diffusamente conserva, delle sue chiese, delle sue istituzioni e dei suoi personaggi”.

L’opera ha quindi l’obiettivo di assecondare il desiderio di chi vuole leggere e conservare le lezioni dei 19 relatori, coordinati proprio da Aldo Toffoli e riordinate da Giampaolo Zagonel, che raccolte insieme costituiscono una vera e propria storia della città.

Nel libro si troveranno i contributi di Giorgio Arnosti, Serenella Bergamini, Silvia Bevilacqua, Giancarlo Braido, Antonio Della Libera, Pasquale Di Nunno, Luigi Floriani, Loredana Imperio, Marco Peresani, Silvia Pettarin, Vittorino Pianca, Franco Posocco, Elisa Possenti, Roberto Tessari, Aldo Toffoli, Mario Ulliana, Giampaolo Zagonel, Tatiana Zanette e Giorgio Zoccoletto.

“Il libro nasce quasi 15 anni fa – spiega Giampaolo Zagonel -, perché la Pro Loco di Vittorio Veneto, nella persona del presidente di allora, Dario De Bastiani, aveva chiesto al professor Toffoli di fare un corso triennale sulla storia di Vittorio Veneto chiamando degli specialisti, professori universitari e studiosi di storia locale, che facessero delle lezioni partendo dalla Preistoria fino agli anni Cinquanta”.

Zagonel ha sottolineato che, nonostante il grande successo dell’iniziativa, finito il ciclo di conferenze nessuno aveva pensato di mettere insieme i contributi e di chiedere il materiale utilizzato dai relatori nelle loro esposizioni.

Quando si è deciso di raccogliere tutti i contributi in un libro, alcuni studiosi non sono riusciti a recuperare gli appunti utilizzati all’epoca del corso ma, grazie ad alcune registrazioni, si sono potuti ricostruire i passaggi più importanti degli interventi dei vari relatori.

È la prima volta che viene narrata compiutamente – precisa Zagonel -, anche se da più autori, la storia di Vittorio Veneto e dei due Comuni che hanno formato la città, Ceneda e Serravalle, a partire anche dalla geografia, dalla Preistoria e dalla geologia, distinguendosi anche per questo aspetto di completezza. Si parte dalle ere geologiche e si arriva alla politica degli anni Cinquanta senza dimenticare l’arte, la storia e la letteratura”.

Ogni studioso ha offerto il meglio delle sue ricerche mostrando quanto Vittorio Veneto sia stata in grado di produrre preziose testimonianze artistiche, letterarie, politiche e sociali in tutte le fasi della sua lunga storia. 

“Io ho fatto una relazione sui palazzi di Serravalle – aggiunge Zagonel – ma in realtà il mio contributo è stato quello di lavorare due anni per questa pubblicazione insieme al professor Aldo Toffoli, con l’obiettivo di non perdere tutti i contributi che avevano fornito questi studiosi. Abbiamo accompagnato questo lavoro con un’introduzione/premessa e abbiamo fatto anche una cronologia sintetica e una bibliografia essenziale”.

Zagonel ha spiegato che questa pubblicazione può essere interpretata anche come un omaggio al professor Aldo Toffoli, mancato lo scorso 18 novembre.

“Circa dieci giorni prima che morisse – racconta Zagonel -, abbiamo dato l’ultima occhiata alla premessa del libro. Lui era già molto stanco ma lucidissimo. Abbiamo portato a termine insieme questo lavoro prima che lui mancasse e io sono estremamente contento di questo. Un omaggio a lui e alla sua opera di mezzo secolo di studioso di Vittorio Veneto oltre che di politico, di sindaco e di tante altre cose”.

A Vittorio Veneto sarà difficile dimenticare Aldo Toffoli, professore di italiano e latino al Liceo Flaminio e raffinato autore di saggi e pubblicazioni culturali che hanno raccontato a più riprese la storia della città.

Dal 1961 al 1965 è stato consigliere comunale nelle fila della Democrazia Cristiana e poi sindaco dal 1965 al 1975, negli anni del boom economico, poi consigliere provinciale e assessore fino al 1980, prima di diventare consigliere regionale.

Tra i suoi incarichi anche quello di presidente della Comunità Montana e presidente del Rotary Club, mentre nell’ambito ecclesiale è stato presidente diocesano dell’Azione Cattolica.

Parlando del suo contributo culturale per tutta l’Alta Marca Trevigiana, spicca il ricordo del direttore scientifico dell’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, Marco Zabotti: “È stato un faro, un esempio luminoso, un interprete colto e sensibile del nostro territorio, un docente e uno scrittore che tanto ha donato alle nostre comunità, fino all’ultimo. Sicuramente lascia un vuoto ma anche un pieno, che è rappresentato dalla straordinaria produzione di cultura, di testi, di pubblicazioni e dalla qualità del suo esempio e della sua attività”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
#Qdpnews.it