É da sempre considerato uno sport nobile, d’élite, lo si associa all’eleganza inglese e alla classe a cui solo in pochi possono avere accesso.

La verità é che l’equitazione é una disciplina avvicinabile da tutti, grandi o piccoli.

Lo spiegano gli istruttori della scuola di equitazione Tarvisium Stella di proprietà di Maurizio StellaLetizia Morao in qualità di istruttrice della scuola e Leandro Ballan, che ne segue l’aspetto agonistico.

I due, dopo aver seguito un percorso abilitante riconosciuto dal Coni, sanno come far avvicinare a un cavallo proprio chiunque: “I più piccoli possono iniziare l’esperienza intorno ai tre anni, prendono confidenza con l’animale, nel loro caso un pony, e poco a poco imparano a prendersene cura. É un modo che li aiuta a capire il meccanismo della responsabilizzazione verso qualcuno e insegna loro a concentrarsi divertendosi”.

Montare in sella però é possibile anche per adulti e anziani, che ritrovano il contatto con se stessi dopo una giornata lavorativa stressante grazie all’interazione con l’animale.

“Noi non siamo abilitati per l’ippoterapia - spiegano - ma il solo contatto ravvicinato con il cavallo distende le persone e notiamo quanto bene faccia loro”.

Quando si varca la soglia del maneggio Tarvisium Stella si entra in una dimensione quasi fuori dal tempo: l’ordinata distesa di verde, le file di box, l’attrezzatura in pelle e i campi di allenamento sono elementi a cui non si é abituati, e sono funzionali alla gestione di ben 40 cavalli e pony dei quali circa la metà sono di proprietà di privati, mentre i restanti sono della scuola.

Il profumo di erba, i rumori e gli sguardi calmi degli animali possono trasmettere l’idea che gestire un maneggio sia molto semplice, in verità, raccontano gli istruttori, occuparsi dei cavalli é quasi un lavoro a tempo pieno: possono mangiare anche 12 chilogrammi di fieno al giorno suddivisi in 2 pasti, intervallati da altro cibo specifico, e hanno bisogno di movimento regolare: per questo si allenano tra l’ora e l’ora e mezza ogni giorno, a seconda delle loro caratteristiche fisiche.

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L’obiettivo della scuola di equitazione di Farra di Soligo è di far amare uno sport verso cui molti si sentono ancora in soggezione, ma anche portare gli allievi a competere a livelli professionistici continuando a collezionare ottimi risultati.

Possono già vantare un Palmarès di tutto rispetto ed è di quest’inverno, tra gli altri successi, anche il prestigioso terzo posto nel campionato nazionale delle scuole, che ha portato la scuola di Farra a essere l’unica rappresentante della regione a ottenere un premio di livello nazionale, dopo vent’anni di assenza veneta dal podio.

Le discipline in cui compete la scuola di Farra di Soligo sono “dressage”, “ostacoli” e “concorso completo” (detto anche CCE), per le quali i migliori si allenano anche tutti i giorni.

Nonostante la grande competenza e il ricco medagliere, la scuola può dire di avere una storia recente: nasce negli anni ‘80 grazie alla passione di Maurizio, il proprietario.

Da un solo cavallo, nel tempo, il maneggio ha collezionato cavalli e allievi, allargandosi fino a includere 40 animali, un campo da cross, 4 campi aperti, uno coperto e due tondini.

Le età e le razze degli equini sono diverse ma sono tutti trattati e seguiti con cura: le visite di controllo sulla loro salute e alimentazione sono regolari e questo garantisce al Tarvisium Stella di poter contare su animali di eccellenza, eccellenza che ormai fa del maneggio un tratto distintivo riconosciuto.

É con il regolare suono degli zoccoli sull’asfalto ancora nelle orecchie quindi che ci allontaniamo dal maneggio, tornando ai rumori della strada, ai clacson e alla vita urbana, convinti di aver svelato un mondo fatto di cose semplici, di cuoio, di dedizione e di complicità con animali che sanno capire gli umani e portali lontano.

(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
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