Erano partiti il 15 luglio 2018 da Cison di Valmarino, a bordo del fuoristrada Toyota hdj100, in direzione Pechino e ieri, domenica 26 agosto, si trovavano all’Osteria al Ponte a Cison di Valmarino.

Missione compiuta e grossa soddisfazione per Piero Toffolatti e Carlo Possamai, che hanno potuto brindare davanti a un buon bicchiere di prosecco con gli amici del borgo. In realtà in Cina è arrivato solo Piero, in quanto Carlo, per motivi di lavoro dal Kirghizistan è tornato in aereo a casa. Stanco per il fuso orario, Piero Toffolatti non nasconde la soddisfazione per l’impresa compiuta.

Paesaggi incantevoli e in continuo mutamento, un crogiolo di popolazioni e razze diverse, per un viaggio davvero unico e indimenticabile. Oltre 15 mila chilometri percorsi attraverso Italia, Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia, Ucraina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Cina. Più di 20 ettolitri di gasolio consumati, con i fuoristrada messi a dura prova dai deserti cinesi.
Qualche difficoltà burocratica al momento dell’ingresso nel deserto Taklamakan, il più grande della Cina che ai tempi di Marco Polo era chiamato “il mare della morte” e qualche cambio di percorso all’ultimo momento, a causa della severità delle autorità cinesi, ma per il resto la carovana stile Overland ha proseguito inarrestabile la sua marcia fino alla meta.

Pechino è stata raggiunta il 24 agosto, come da programma. Un viaggio d’altri tempi, un viaggio che merita di essere raccontato. Piero e Carlo non mancheranno di farlo. La loro straordinaria avventura fa dei cisonesi un popolo di viaggiatori. Non resta che aspettare il prossimo viaggio, ma conoscendo Piero Toffolatti si sa che è soltanto questione di qualche mese.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
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