Si apriranno nella giornata di sabato 23 maggio, dopo un lungo e sofferto momento di pausa durato diversi mesi, le porte del Museo Civico di Asolo, della Torre Civica, della biblioteca e dell’archivio storico: grande sollievo per gli amanti della cultura che nel comune sono molti tra cittadini, villeggianti e viaggiatori.

In particolare il Museo, che gode di uno staff appassionato agli scrigni che custodisce e racconta, può offrire una veduta su Asolo che oltre a essere mobile sulla linea temporale, approfondisce tridimensionalmente la vita dei personaggi che hanno reso il borgo tanto celebre e conosciuto nel mondo.

Lo fa, nello specifico, attraverso l’esposizione di oggetti personali che permettono di immedesimarsi il contesto in cui questi “vip d’un tempo” pensavano e agivano indelebilmente.

È proprio di personaggi illustri che parla l’ultimo piano del museo, quello dal quale Qdpnews.it ha iniziato il suo viaggio “in anticipo” rispetto ai tempi di apertura della struttura: attraverso le stanze e la guida di Giorgia, la prima delle tre guide che si possono incontrare al Museo, Asolo si svela attraverso occhi stranieri, parole di poeti, scatti e inquadrature concrete o immaginarie di viaggiatori di un tempo.

Da Eleonora Duse che si fa ritrarre di profilo perché insicura del suo aspetto, alla valigia di Freya Stark come metonimia per una vita avventurosa fino alla collezione d’armi della regina Cornaro, ereditata dal marito.

Se le normative hanno imposto all’amministrazione una filosofia d’accoglienza basata sulle prenotazioni, con presenze contingentate e orari definiti, per la precisione sabato e domenica dalle 10 alle 19, questo ha permesso anche ai visitatori di godersi un turno libero da affollamenti su ogni percorso e una spiegazione dedicata, oltre che bilingue e con visite ben scandite nella giornata.

Inoltre, al Museo si parla di un’altra novità: l’apertura al pubblico della grande terrazza posta al piano terra, in prossimità dell’area dedicata all’archeologia, la quale offre uno degli scorci più belli sia sulla città alta e sia sui territori pianeggianti.

Il Comune dichiara che “la speranza è che l’accompagnamento guidato gratuito al patrimonio culturale della città di Asolo sia uno stimolo per riportare visitatori, turisti e camminatori, in un borgo antico e di grande attrazione”, mentre la dirigente del Museo Cristina Mondin afferma: “È stato difficile riorganizzare tutto il programma, ma siamo entusiasti di riaprire e convinti che la gente abbia voglia di museo e di cultura”.

Mentre Asolo si prepara a ripristinare i tanti servizi che il patrimonio culturale offriva, le attività e l’amministrazione sembrano supportare questo compito con solidarietà e coesione: se, come ben si spiega nel video, Asolo è stata scelta da personaggi di cultura come nido o ispirazione, significa che la cultura è uno degli elementi caratterizzanti e andrebbe tutelata.

 

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
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