Asolo è un borgo che non smette di stupire per le sue bellezze paesaggistiche e storiche e in questi giorni l’ha fatto svelando alcune tracce del passato.

Protagonista la Rocca, la famosa fortezza che in quest’ultimo periodo è stata interessata da alcuni lavori di pulizia e riassestamento: rimuovendo lo strato superficiale di patina biologica, gli addetti alla manutenzione del sito hanno fatto riemergere una serie di graffiti.

Ad altezza d’uomo, dietro una vecchia scala e sotto uno strato di muschio e vegetazione abbiamo trovato alcuni graffiti incisi sulla pietra, verosimilmente datati tra l’Ottocento e il Novecento - spiega Davide Stona, responsabile della sicurezza - Forse erano già stati visti in tempi passati ma l’incuria del luogo li ha nascosti di nuovo fino a ora”.

Le tracce rilevate alla sommità della Rocca potrebbero non essere le uniche: l’opera di pulizia calendarizzata a livello ministeriale, per ora ha interessato infatti solo metà della struttura e non sarebbe una sorpresa incappare in altre incisioni del passato.

“Sono stati scritti dei nomi e disegnate delle croci sotto la volta d’accesso, abbiamo riconosciuto anche una sorta di logo o stemma: a una prima analisi potrebbe trattarsi del logo dei granatieri di Sardegna, dato che nella prima guerra mondiale difendevano il borgo con le loro contraeree”.

Costruita sulla cima del monte Ricco, la poderosa Rocca di Asolo sovrasta il centro del borgo con la sua struttura irregolare da secoli: le prime tracce di insediamenti rurali nella zona risalgono a prima del 1200, ma dopo essere stata costruita con valenza militare, già dal 1600 la fortezza cade in rovina e da quel momento è stata sfruttata solo periodicamente.

A rimanere intatti nei secoli sono il senso di grandezza che ispira insieme a un velo di mistero, che però oggi, per lo meno parzialmente, è stato vinto dalla luce.


(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Asolo).
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